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Mi chiamo Claudia Migliasso lavoro come interprete e traduttrice. Ho iniziato a lavorare come traduttrice il giorno stesso in cui ho discusso l’esame di maturità. Da allora, non ho più smesso. A dire il vero non sono stata io a scegliere di fare la traduttrice ma è stato il caso. Il padrone di casa di un mio professore faceva il traduttore e aveva bisogno di qualcuno che lo aiutasse. Non mi era richiesta l’esperienza che offro adesso: lui avrebbe provveduto alla revisione. Era “sufficiente” un’ottima conoscenza del tedesco. E molta pazienza.Traducevamo brevetti di prodotti chimici: un’ottima palestra ma non certo una lettura d’intrattenimento.

Mentre studiavo alla Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori e miglioravo nella traduzione dei brevetti imparando alcune regole fondamentali della traduzione tecnica, quali l’obbligo di mantenere una coerenza terminologica per i vocaboli tecnici lungo tutto il documento, facevo la commessa in un negozio. Esperienza fondamentale per la mia futura professione: ho infatti appreso il valore dell’empatia. Ho così imparato a guardare i progetti con gli occhi dei clienti per offrire loro la mia specializzazione linguistica mettendoli a proprio agio sviluppando la massima sinergia. Nel mio lavoro di interprete è fondamentale. Per offrire un servizio completo e di qualità serve competenza linguistica e forte capacità di interpretare i bisogni del cliente.